Me lo tiravano su (il morale)

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“Non lo so, forse, non ricordo bene”. Molte volte ha detto così. Poi ha raccontato barzellette e depositato dichiarazioni sulle sue telefonate con quel mascalzone di Lavitola. Ma anche qualche chicca imperdibile.  È questa la sintesi dell’interrogatorio che Silvio Berlusconi il 17 maggio scorso fa davanti al procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, nella speranza di convincerlo che con Tarantini (l’uomo che gli portava le escort ad Arcore) non c’entrasse nulla.

Peccato però che al momento pare che i giudici (sarà perché sono di sinistra) non gli credono: i suoi avvocati,  Ghedini, Longo e Sisto, speravano nell’archiviazione e invece pare si vada verso il processo con l’accusa per B. di aver pagato Tarantini affinché lo tenesse lontano da questa storia.

Tra le varie dichiarazioni dell’interrogatorio  una colpisce immediatamente. Alla domanda del Pm su Tarantini: “Ma lei, scusi, perché ha stretto questa amicizia con questo signore?”. Berlusconi ha risposto: “Devo dirle che era piacevole avere in mezzo a tante persone uno che si faceva sempre accompagnare da belle ragazze: dicevo al maggiordomo che le ragazze me le mettesse proprio di fronte per tirarmi su il morale”.

(potete ridere)

Pare ovvio che il Pm -ottenuta questa risposta- abbia mantenuto un’espressione imperturbabile. E’ la sua professione che gliela impone. Ma noi, nessuno escluso pensiamo e diciamo in coro… “Sì, come no…il morale!”

Andati a puttane

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Sex gate: Dopo Marrazzo con i trans e Berlusconi con le olgettine adesso è il turno di alcuni funzionari del Comune di Firenze. Se molti non capiscono di cosa si stia parlando non c’è da meravigliarsi, d’altronde nemmeno il gigante quotidiano Repubblica ne parla (perché?).

In pratica è successo che dopo una segnalazione effettuata da un dipendente di Palazzo Vecchio sono stati messi sotto controllo alcuni telefoni degli uffici comunali. Il risultato? Una mole di intercettazioni sufficiente a far capire che all’interno del municipio alcune cariche – a quanto pare anche abbastanza alte- contattavano le escort per fissare appuntamenti hot in alcuni hotel della città (e da un’intercettazione emerge che gli atti sessuali avvenivano anche all’interno del comune).

Il sindaco Renzi sembra cascare dal pero e si dichiara”parte lesa” in quanto gli albergatori-papponi non pagavano le tasse al comune (un caso?).

Dalla succitata intercettazione emerge il racconto di un atto sessuale violento, di calze strappate, di modi bruschi e bramosi, come se il fatto stesso di fare sesso all’interno del Palazzo fosse un afrodisiaco naturale. Ma niente di strano, in fondo sesso e potere sono sempre andati a braccetto. Tanto più se si corrono dei rischi che elevano di gran lunga il piacere.

Strano è però parlare di queste cose sempre meno. Se -come già detto- nemmeno Repubblica, e gli altri grandi giornali, riportano la notizia è perché -con qualche calcolo politico- si preferisce omettere e parlare di altro, tipo il governo, le larghe intese, Grillo, il Pd.

Bèh in effetti forse non c’è nessuna omissione. Si parla sempre e comunque di cose o persone andate a puttane.