Nichi for President

Immagine

Ma non è che ci dobbiamo ricredere? Ma vuoi vedere che piano piano le cose vanno meglio? Crocetta al suo primo giorno da Presidente della Regione Sicilia (a modo suo) ha detto: “con me Cosa Nostra dovrà fare le valige”. La camera poi –tanto bistrattata- ha fatto passare ieri il provvedimento Anti Corruzione, che permetterà non solo di contrastare gli illeciti, ma anche di fare cassa. Il Senato bene invece sulla sanità. Marchionne che  -pur ammettendo le difficoltà economiche- dice che la Fiat non chiuderà.  La Polverini annuncia le elezioni a Gennaio. Ma la cosa che rallegra di più è vedere la commozione di Vendola quando esce assolto per il caso sanità. Adesso  non c’è Bersani o Renzi che tengano. Nichi for President.

Annunci

Dopo la Sicilia un nuovo PDL, ma senza il Signor B.

Sicilia. Vince Crocetta. Non è una grande sorpresa e –personalmente- non credo che la che la cosa interessi più di tanto a chi non è siciliano. Ma a dirla tutta c’è una cosa davvero interessante che viene fuori da queste elezioni. No, non è il movimento 5 stelle; il successo dei “grillini” era una previsione pressoché scontata. È piuttosto la fine del PDL quello che più impressiona. “Oggi dichiariamo ufficialmente morto il partito di plastica” – dice Giorgia Meloni- “mi auguro che Alfano abbia la voglia, il coraggio e la grinta per dichiarare finito il collaudo e costruire un nuovo PDL”.

Ma dopo Forza Italia e il PDL, il prossimo partito di centro-destra arriverebbe senza Berlusconi, e questo è già un bene, considerando che il suo modo di intendere la politica ha ridotto l’Italia così…e così.

Questo non è un articolo di calcio

Immagine

Anche oggi, stavolta contro il Catania, la Juventus ha portato a casa un risultato quantomeno discutibile. Tranquilli, questo non è un articolo di calcio.

Le squadre erano ancora sullo 0-0 quando Bergessio segnava un goal regolarissimo e per questo convalidato dall’arbitro. Peccato che dopo le proteste della panchina juventina il direttore di gara, Gervasoni- abbia annullato la rete. Ci ha pensato poi lo juventino Vidal a sistemare la partita portando in vantaggio la Vecchia Signora.

L’ unica nota positiva in una domenica così irregolare arriva dall’Irlanda: il sito di scommesse Paddy Power ha infatti deciso di applicare il Justice Payout, in italiano  “vincita di giustizia”, e di pagare quindi  chi aveva scommesso sulla vittoria del Catania: “A volte il risultato è talmente ingiusto” -fanno sapere- “che, semplicemente, è giusto rimborsare”.

Una lezione incredibile di giustizia, che arriva il giorno dopo del No Monti day,  dove ci si è chiesto se le istituzioni che ci governano abbiano o meno l’idea di cosa possa essere la giustizia sociale.

Uno governo che è stato posto al potere senza elezioni che ha saputo abbassare la spread, ma che ha costretto famiglie intere ad ammazzarsi di lavoro o ad uccidersi perché di esso private. Un Governo che ha credibilità all’estero ma umilia i pensionati e i giovani sempre più precari, anzi “aspiranti precari”.La crisi certo giustificherebbe tutto questo, se non fosse che l’Italia intera è la nazione dello spreco, della corruzione e del cemento con cui le mafie fanno soldi e impoveriscono i nostri paesaggi e il nostro futuro. Dov’è la giustizia?

Arbitro! Era goal.

Burlesquoni

Immagine

Il Burlesque, nobilissima arte praticata da sedicenti maggiorenni nei festini di Arcore per l’ex Presidente Silvio Berlusconi, sembrano averlo appassionato a tal punto da voler inscenare anche lui -con risultati discutibili- il suo spettacolo.

Berlusconi due giorni fa aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alle prossime elezioni: “farò spazio ai giovani”. Ieri poi il Tribunale di Milano ha espresso la sentenza di primo grado condannandolo a 4 anni di reclusione per frode fiscale.

Oggi quindi Berlusconi ha annunciato: “devo tornare in campo per riformare la giustizia”. Dopo poche ore: “non mi ricandido”. 

L’impressione è che Veronica Lario forse aveva ragione quando diceva: “quest’uomo sta male”. O forse no, forse quella del Signor B. è solo una tattica , l’ennesima, per depistare gli elettori con la politica della confusione e delle grida da vittima dello stato.

Quella dell’ex Presidente è una messa in scena creata con grande maestria; ma anche il più sensuale dei burlesque -dopo la millesima volta che lo vedi- non fa più lo stesso effetto.

E in questo caso, le pilloline blu del self made man di Arcore, non posso fare niente, proprio niente.

Il signor B la spunterà

Immagine

Dieci anni di indagini. Quattro anni di pena per frode fiscale, un anno da scontare, agli altri tre ci ha pensato l’indulto. Cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Quattro anni e 398 milioni di dollari fittizi fatti figurare tra le spese di Mediaset. Ancora due gradi d’appello per spuntarla. Una sola domanda: Berlusconi pagherà davvero il suo debito con la giustizia?

Primari(e)

Ho sempre sostenuto e votato la sinistra, non soltanto perché credevo fosse il male minore, ma perché pensavo potesse essere la cosa giusta per un paese come l’Italia. Credo che continuerò a farlo, a meno che dall’altra parte non accada davvero qualcosa di clamoroso che possa di colpo illuminare la mia coscienza di elettore semplice.

Resta il fatto che manca poco più di un mese dalle Primarie del Partito Democratico. Chi voterò? Bersani lo avevo escluso a priori, troppo vecchio; Renzi troppo giovane; la Puppato, troppo sconosciuta. Menomale che c’è Nichi, lui che ha rivoluzionato la Puglia, che l’ha risollevata.

Un secondo … c’è una chiamata dalla regia, scusate. Mi dicono che il PM della Procura di Bari abbia chiesto un anno e 8 mesi di reclusione per il Presidente Nichi Vendola – indagato per abuso d’ufficio nell’ambito delle indagini sulla sanità.

Le accuse gli sono rivolte perché pare che abbia fatto nominare un Primario all’Ospedale San Paolo. Nichi aveva capito male. Gli avevano detto: “dobbiamo fare le primarie” lui invece ha “fatto” il primario. 

Italian short news (Il riposo fa bene, Trova le differenze, No Monti day)

  1. Silvio Berlusconi fa spazio ai giovani. Dice di voler fare un passo indietro e che non si ricandiderà. Lo vedi Silvio che un po’ di riposo ti ha fatto bene?
  2. Traffico di rifiuti, arrestati uomini del Partito democratico. PD e PDL, la differenza è nella elle.
  3. Monti dichiara: “non sono indispensabile”. Il premier sfilerà sabato a Roma accanto ai manifestanti per il “No Monti day”.

Rigori

Non mi ero sbagliato a prendere una posizione sulle dichiarazioni della Ministra Elsa Fornero nel post di ieri. Oggi il Corriere della Sera ha lanciato Stay Hungry, Stay Choosy, un invito ai lettori (giovani) a condividere sul giornale on line le proprie esperienze lavorative, per dimostrare che questa generazione non è poi così schizzinosa come molti credono.

Il quadro che viene fuori dalle storie raccontate dagli utenti del sito è -per usare un eufemismo- triste. Ma tanto chi le ascolterà quelle lagne? Oggi ( o forse da sempre) non si ascoltano mai le storie, non si conosce la realtà, non si tocca mai con mano, anzi semmai le mani ce le si lava dagli oneri imposti dalle proprie responsabilità.

La naturalezza con la quale Presidenti, Ministri e Sottosegretari hanno enunciato frasi di ogni genere, testimonia quanta distanza c’è tra politica e cittadini. C’è troppo distacco quando Berlusconi dice che la crisi non c’è perché i ristoranti sono pieni, e gli alberghi non hanno mai un posto libero, quando Monti afferma che il posto fisso è brutto, o quando i giovani – finora solo sfigati e bamboccioni- sono adesso anche Choosy.

Oggi poi il Presidente Napolitano, in visita in Olanda ha dichiarato: “Non abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto in questi ultimi dodici mesi per poi buttarne via i benefici, l’Italia perseguirà la via del rigore”.

Bene, giusto. Ormai abbiamo fatto 30, facciamo anche 31. Solo un appunto Presidente: se il rigore lo si applicasse anche ad altre cose, oltre che ai tagli al lavoro, alla sanità, al servizio pubblico e sociale, magari sarebbe un trattamento più equo. Va bene il rigore, ma non lo “fischi” solo contro di noi.

Don’t be choosy babe!

Non sono per la polemica facile. Anzi proprio non tollero chi ne abusa. Non mi sono offeso nemmeno quando dal governo ci hanno chiamati “sfigati” o “bamboccioni”, perché lo siamo. Quindi cosa vai a protestare? Certo, infastidisce il fatto di dover sentire certe cose, è come se mi dicessero “sei brutto”. È colpa mia se nasco brutto?

Oggi la Ministra Elsa Fornero, ha detto “i giovani non siano troppo “choosy”, cioè, per dirla all’italiana “si accontentino di qualsiasi lavoro, non siano troppo selettivi”. Adesso, va bene la crisi, va bene il governo tecnico e la lacrimuccia per i sacrifici da fare, però quello della Fornero è secondo me un intervento del tutto fuori luogo. Cioè il luogo era giusto – a guardare quanti giovani c’erano ad ascoltarla – ma lei è proprio fuori da ogni dimensione.

Lo è perché così dicendo dimostra di non conoscere la realtà di chi ha studiato una vita per fare poi tutt’altro, o quella di chi non ha fatto niente ed ora ruba posti a chi è più preparato solo grazie alle raccomandazioni. La Fornero forse ignora la realtà di chi ha due lauree e nemmeno un lavoro o quella di chi lavora senza essere pagato.

Ci sono tante, troppe realtà per permettersi di parlare di “Choosy”. È vero anche che molti ragazzi sono dei fannulloni, ma quella è una parte, e non conta, perché quei giovani non chiedono lavoro, semmai lo scansano. L’altra parte dei giovani di oggi invece si adatta, e lo fa forse meglio di tutte le altre generazioni passate.

Perciò, cara Ministra, forse è il momento abbandonare l’idea di poter dispensare consigli, tanto più se dopo un anno si è ormai entrati in quel brutto mondo della politica, che di consigli forse, dovrebbe darli solo a sé stessa.

La scelta

George McGovern era un senatore americano. Ai più (come me) sconosciuto, è morto ieri a novant’anni. La notizia della sua scomparsa non fa rumore, diamine, era un vecchietto.

Senz’altro però, a leggere i suoi frammenti biografici viene da pensare all’importanza delle scelte. Importanti , banali, scelte comunque. L’esistenza del senatore è stata segnata dalle elezioni del ‘72 contro Richard Nixon, elezioni in cui venne sonoramente sconfitto. Tra i punti chiave del suo programma c’era l’abbandono della guerra del Vietnam. Non era uno spot, McGovern ci credeva davvero, tanto da essere considerato uno dei più a sinistra tra i democratici.

Detto questo cosa sarebbe successo se McGovern avesse vinto? Cosa sarebbe ora l’America senza quella Guerra? Avrebbe lasciato quelle successive? Avrebbe sperimentato pacifiche vie di potere?

Le scelte sono importanti tanto quanto le conseguenze che portano, ma quando se ne intraprende una non si è quasi mai consapevoli di ciò che si sta facendo. La vita poi fa il suo, cambia il percorso migliaia di volte, la rotta che uno cerca di seguire va in frantumi, i progetti poi, sembrano così ridicoli davanti agli scherzi del fato.

Al di la delle questioni prettamente esistenziali –per le quali ci vorrebbe un trattato specifico in stile filosofico- c’è qualcosa su cui a mio avviso, vale la pena ragionare.

Andiamo di fantasia: se dopo la scoperta del fuoco un nostro antenato preistorico, in preda alla depressione da Homo Solitarius, avesse preso a fare il piromane, si sarebbe mai scoperta la vera utilità dell’energia combustibile? Se i Sumeri non avessero inventato la ruota ci saremmo evoluti con la gobba? Se Gesù avesse scelto le opere cattive a quelle buone saremmo tutti dei delinquenti?

Non possiamo dirlo. Possiamo solo immaginare. Immaginare per esempio che se tanti anni fa, un giovane tredicenne di Scampia avesse scelto di allontanarsi dalla delinquenza potrebbe oggi vivere libero; immaginare che se si scegliesse di non fare la Tav molte persone vivrebbero meglio, poveri, ma felici; immaginare che se gli elettori del Lazio avessero scelto Emma Bonino al posto della Polverini magari qualche ospedale in più lo si poteva salvare; immaginare che se Berlusconi avesse scelto di non scendere in campo forse adesso non ci sarebbe bisogno di dipendere dalla Germania; immaginare ad esempio che se la politica italiana avesse scelto di spendere di meno in aerei militari, si sarebbero potuti creare migliaia di posti di lavoro per tanti giovani.

L’immaginazione stessa è una scelta. È la scelta di un mondo che può essere diverso.

Riposa in pace senatore McGovern.