L’autogollista

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Un gran goal. Questo –a grandi linee- il giudizio di Angelino Alfano sulla decisione del governo di non far pagare l’Imu a giugno.

La partita che si sta giocando però è solo agli inizi e una sola rete può non bastare, soprattutto se non ci si passa la palla e se ognuno vuole fare come gli pare.

Letta ha provato a conciliare gli animi, portando tutti a fare un ritiro nel monastero di Spineto, e la cosa sembrava aver unito il gruppo, ma poi, cosa è successo? Berlusconi, con la decisione di manifestare contro la federazione arbitri con le toghe, ha spaccato lo spogliatoio e le cose si sono incrinate.

Adesso il goal dell’Imu ha risollevato gli animi, ma è sempre in agguato il solito Berlusconi che–come al solito- fa la voce grossa e si proclama il fautore della splendida rete. Lo fa forse per soverchiare la voce proveniente da bordo campo dell’ ex tifosa italo-marocchina, la quale dopo aver subito (il) fallo adesso protesta davanti agli arbitri di Milano spifferando al loro orecchio che acconsentiva per soldi.

Data la situazione sembra che sia proprio la presenza di Berlusconi a far male alla squadra. Bisogna che qualche tifoso inizia capire che la società deve allontanarlo. Per vincere c’è bisogno di fare goal e non di autogoal.

Virus

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“Faremo un accordo con le Poste, ma se uno non vuole andare all’ufficio postale trasmette al ministero del Tesoro i suoi estremi bancari e il Tesoro le fa il bonifico in 10 minuti”. Taaac. Basta poco, che ce vo? Berlusconi restituirà così l’IMU versato dagli italiani.

Ammettiamolo: nessun politico, nessuno al mondo avrebbe potuto calare un asso tanto forte. Ma  ci sono due cose su cui soffermarsi: 1) Se lo fa lo dice. Non è in dubbio il fatto che l’ICI possa essere restituito. Com’era stato per l’abolizione della tassa sulla casa, il Governo Berlusconi anche stavolta manterrebbe  le promesse fatte. 2) Le (male) promesse fatte hanno delle ripercussioni (non solo in Italia ma anche all’estero) e se da una parte dai, dall’altra togli. Quindi come farà S.B. a fare a meno di tutta quella mole di entrate statali? Taglierà da altre parti ovviamente.

Cosa fare quindi? Almeno non bisogna permettere che certe promesse vengano fatte o mantenute. Insomma NON VOTARE PDL è il minimo indispensabile per non continuare a straziare l’Italia. Certo è che a guardare il circondario dei partiti non se ne esce incoraggiati. Se Pd è dire banca fallita, se Moderati è dire banche corrotte, se Ingroia è dire niente. Allora cosa fare? Movimento 5 stelle??

Fino a ieri non lo ritenevo possibile. Ma da quello che vedo in questi giorni siciliani, mi rendo conto che tantissime persone voteranno Grillo. Almeno qui sarà una vittoria certa. Qualcuno mi ha detto: “è come un virus. Dobbiamo far salire il movimento alla camera per innescarlo e diffondere il cambiamento. Ancora per quanto tempo dobbiamo subire le solite facce e le solite promesse? Ci lamentiamo che le cose non cambiano e poi votiamo sempre gli stessi politici. Basta!”

Ripenso al Pd e ai suoi mille volti da sempre discordanti, ripenso al nano che vuole ridarci l’IMU e che ci toglierà ancora un pezzo grande di sanità e scuola. Vuoi vedere che alla fine voto 5 stelle?