“Ballottaggio” è fiorentino

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Le Primarie hanno fatto fuori i tre outsider. Vendola, Tabacci, Puppato. Rimangono Renzi e Bersani al ballottaggio. Ora il ragazzo di Firenze, può davvero fare le scarpe a tutti. Ha solamente 9 punti di scarto da Bersani e si sa che il ballottaggio è peggio dei calci di rigore. Quindi può succedere di tutto.

Bersani dalla sua ha il vantaggio di essere il padre del Partito e di avere più credibilità, datagli dalla vita politica di Presidente di Regione e di Ministro; Renzi dalla sua parte ha invece il carisma di stile berlusconiano e la sua discesa in campo in un momento in cui tutti chiedono una svolta.

Come saranno i risultati di queste primarie? Bisogna aspettare il ballottaggio. Ma -ironia della sorte- la parola deriva dal fiorentino- come Matteo Renzi che, se vincesse, sancirebbe la definitiva scomparsa della sinistra italiana.

Adesso! Cribbio!

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Per chi non lo sapesse, andare a votare alle Primarie costerà 2 euro.

Nico Stumpo -coordinatore per le votazioni del PD- ha detto che “contribuire e sostenere la propria coalizione  è un atto che, come accaduto anche in passato, il popolo del centrosinistra ha sempre fatto di buon grado”. Fesso (il popolo)!

Fossi stato il coordinatore delle Primarie avrei fatto in modo che le spese dell’organizzazione le pagasse un certo signore di nome Luigi Lusi, che di soldi al partito ne ha sottratti tanti.

Ma poi, non si potevano evitare questi due euro? In un mondo ideale, date le circostanze, sono gli elettori che avrebbero dovuto chiedere il rimborso al partito. Ma del resto, in quel caso una spicciolata non sarebbe bastata.

Matteo Renzi aveva detto la stessa cosa: “Non so a cosa servano questi due euro. E non ne sapevo niente. “Senza polemiche con Renzi” – ha risposto Stumpo- “ma per precisione, tutto ciò è stato deciso insieme e consapevolmente“. 

Renzi mentre discutevano della cosa era da un’altra parte? Oppure fa lo gnorri per prendere qualche voto in più? Io non mi fido, anche perché mi ricorda i modi di fare di quell’altro signore che con innocenza disse una volta: “pensavo fosse la nipote di Mubarak”.