Avvistato un alieno (vero).

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Ditegli che è un corrotto e che è un corruttore. Ditegli che ha fallito e che ha preso in giro una nazione intera. Ditegli che è un ladro e che in banca non ha niente di regolare. Insomma tutto gli si può dire a Berlusconi, ma non che non abbia coraggio. Sì, perché ci vuole un coraggio talmente grande per dire e fare quello che dice e fa lui, che quasi si stenta a credere che sia un essere terreno. Non glielo dite questo, altrimenti penserà di essere il Figlio dei Cieli, dato che già da Vespa, un tempo, ironizzò sul suo “Odore di Santità”. No, non gli si può dire nemmeno “Santo”. Forse è un alieno.

Dopo aver fatto la sua uscita di scena l’anno scorso, lo si era quasi dimenticato data la preoccupazione per lo Spread e per le tasse. Ma poi è tornato. Poi no. Poi sì, Poi forse. Poi no, poi si dovevano fare le primarie. Ora niente Primarie. Ritorno in campo: “Non posso assistere ad un’Italia in queste condizioni”- ha detto (pressoché in questi termini). Insomma, due sono le cose: o questo è pazzo o è un alieno.

Se un mio amico mi dice: “Ciao, esco con te”. Poi dopo mi chiama e mi dice: “No, guarda non esco più”. Poi mi richiama e fa: “Sì dai esco”. Poi all’ultimo: “Non me la sento” e poi mi richiama ancora e dice: “Esco, preparati”. Preparati? Come minimo gli dico: “Fa’ pace col cervello amico mio”.

Ecco ora penso che Berlusconi o ha qualche rotellina messa male (come aveva detto anche sua moglie) oppure viene da un altro pianeta, dove tutto è concesso e tutto è normale.

Insomma, se ci si pensa bene, un po’ d’anarchia non farebbe male, ma voi –specie chi già pensa di votarlo- fareste fare il Presidente del Consiglio a quel vostro amico che vi chiama mille volte per dire esco/non esco?  Già immagino cosa risponderebbe Bersani: “Oh ragassi, siam sulla terra, non facciamo i Marzsiani”.

Oh ragassi! Siam mica qui a …


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Bersani vince le Primarie. La cosa si potrebbe commentare in mille modi. Fatto sta che l’elettorato della sinistra italiana ha votato per il vecchio. Perché, diciamolo una volta per tutti: Bersani è un brav’uomo, ma è vecchio dentro. Non aspettiamoci quindi- qualora dovesse un giorno diventare premier- cambiamenti radicali.

Per capire com’è fatto Pierluigi Bersani basta guardare al suo linguaggio. Se quello di Renzi è fresco, giovane e pure un po’ falsetto, quello del segretario del Partito è verace, agreste, quasi bucolico.

Forse è stato per questo che l’Italiano medio ha riposto più fiducia in lui che nel Sindaco di Firenze. Gli italiani sono ancora immaturi per passi nel buio e restano più affascinati da uno che dice: “oh ragassi…” con l’aria da zio buono, piuttosto che da uno che parla di blogger siriani che raccontano la primavera araba. Quella di Bersani è poesia…

“Oh, ragassi… siam mica qui a fare la permanente ai cocker”. “Oh, ragassi… siam mica qui a spalmare l’Autan alle zanzare”. “Oh, ragassi… siam mica qui a rompere le noci a Cip e Ciop”. “Oh, ragassi… non è che a Lampedusa montiamo le tende per metterci le tedesche”.“Oh, ragassi… se il maiale vuol diventare una porchetta non va mica dal parrucchiere”.

E gli italiani sono ancora un popolo di poeti…o di vecchi.