L’autogollista

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Un gran goal. Questo –a grandi linee- il giudizio di Angelino Alfano sulla decisione del governo di non far pagare l’Imu a giugno.

La partita che si sta giocando però è solo agli inizi e una sola rete può non bastare, soprattutto se non ci si passa la palla e se ognuno vuole fare come gli pare.

Letta ha provato a conciliare gli animi, portando tutti a fare un ritiro nel monastero di Spineto, e la cosa sembrava aver unito il gruppo, ma poi, cosa è successo? Berlusconi, con la decisione di manifestare contro la federazione arbitri con le toghe, ha spaccato lo spogliatoio e le cose si sono incrinate.

Adesso il goal dell’Imu ha risollevato gli animi, ma è sempre in agguato il solito Berlusconi che–come al solito- fa la voce grossa e si proclama il fautore della splendida rete. Lo fa forse per soverchiare la voce proveniente da bordo campo dell’ ex tifosa italo-marocchina, la quale dopo aver subito (il) fallo adesso protesta davanti agli arbitri di Milano spifferando al loro orecchio che acconsentiva per soldi.

Data la situazione sembra che sia proprio la presenza di Berlusconi a far male alla squadra. Bisogna che qualche tifoso inizia capire che la società deve allontanarlo. Per vincere c’è bisogno di fare goal e non di autogoal.

Lucidi o ci fanno la festa

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Dopo le vacanze natalizie uno come  me che ha voluto (di proposito) staccare la spina dalla vita politica italiana si ritrova un po’ frastornato dagli ultimi eventi. Ma una cosa è certa: staccarsi per un po’ di tempo da qualcosa permette di guardare alla realtà con maggiore lucidità.

Con lucidità infatti è più facile vedere l’ingenuità di Monti che si allea con i più deboli del carrozzone, i moderati, e che cerca di ripetere le tecniche mediatiche usate dal cavaliere per poi finire vittima di un cellulare ( e dei fotografi)  durante la messa del Papa di cui evidentemente non gli importa niente ma che serve -anche quella- a farlo figurare come un uomo di chiesa, immagine tanto cara e rassicurante per l’italiano medio.

Con la lucidità acquisita nei giorni scorsi è più facile osservare lo squallore di un partito come la Lega che -sotto inchiesta per fondi usati a sproposito- va ora a braccetto con Berlusconi, ritenuto fino all’altro ieri il demonio con cui non si dovevano più stringere alleanze. Ma questo è un Berlusconi nuovo, certo. “Sono d’accordo alle coppie di fatto” ha parafrasato stamattina alla radio. Menomale che sono talmente lucido da poter vedere quanto fondotinta c’è sulla faccia e sulle parole di uno che soltanto un anno fa diceva: “Finché governeremo noi non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale”. 

Dopo queste vacanze bisogna riprendersi e non farsi ingannare. Le festa è finita. Ma qualcuno spera ancora di farcela.