In the jungle

Immagine

Si sono visti accoppiamenti strani in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Assemblaggi animaleschi che nemmeno i più bravi dei Piero Angela riuscirebbero a spiegare. Si parta dall’alleanza tra Berlusconi e la Lega: fino a poco tempo fa quest’ultima aveva dichiarato che non avrebbe mai più voluto avere che fare con il Cavaliere, ma poi -miracolo-si è trovato l’accordo. Evidentemente non si era considerato che un anelito di potere può rinsaldare qualsiasi tipo di scissione. Rimane solo un interrogativo: dov’è la Lega? E dov’è Alfano che dovrebbe – eventualmente- ricoprire la carica di Presidente del Consiglio?
Monti si è alleato invece con Casini e Fini. Quest’unione-che di per sé non stride-risulta quantomeno curiosa, soprattutto se si pensa che qualora dovesse vincere il PD l’ attuale premier lascerà la sua coalizione “moderata” per entrare a far parte del governo di centrosinistra.
L’IDV si aggancia alla Rivoluzione civile dell’ex magistrato Ingroia, anche se la filosofia politica molto a sinistra di quest’ultimo e l’animo da sceriffo smargiasso di Antonione Di Pietro , sembrano fare a cazzotti. Ma poco importa, d’altronde se è già capito che questa lista è nata solo per disperdere voti.
Non è difficile proseguire con gli esempi di strane alleanze. Tralasciando le elezioni politiche, si prendano quelle regionali. Nel Lazio c’è Storace che tutto un tratto sembra essere innamorato del pensiero radicale di Marco Pannella. Solo il sarcasmo di Dario Vergassola ha potuto incorniciare questo sodalizio: “Storace, cosa farete? Di tutta l’erba un fascio?”.
Ma tra gli accordi più improbabili, c’è senz’altro quello di un personaggio che è passato alla storia per altre vicende di cronaca. La persona in questione è Luciano Moggi fino a stasera tra le schiere dei Riformisti di Stefania Craxi. Una candidatura che per fortuna è stata disdetta proprio dall’ex dirigente della Juventus, che ha deciso di affrontare il processo denominato “Calciopoli” in cui è ancora coinvolto. Un gesto doveroso, davanti al quale in un paese civile non bisognerebbe sorprendersi. A sorprendere semmai dovrebbe essere la decisione del Tribunale di Milano di sospendere- per un legittimo impedimento illegittimo-i processi che vedono coinvolti Silvio Berlusconi.

Lì fuori è un brutto mondo, una vera giungla!

“Ballottaggio” è fiorentino

Immagine

Le Primarie hanno fatto fuori i tre outsider. Vendola, Tabacci, Puppato. Rimangono Renzi e Bersani al ballottaggio. Ora il ragazzo di Firenze, può davvero fare le scarpe a tutti. Ha solamente 9 punti di scarto da Bersani e si sa che il ballottaggio è peggio dei calci di rigore. Quindi può succedere di tutto.

Bersani dalla sua ha il vantaggio di essere il padre del Partito e di avere più credibilità, datagli dalla vita politica di Presidente di Regione e di Ministro; Renzi dalla sua parte ha invece il carisma di stile berlusconiano e la sua discesa in campo in un momento in cui tutti chiedono una svolta.

Come saranno i risultati di queste primarie? Bisogna aspettare il ballottaggio. Ma -ironia della sorte- la parola deriva dal fiorentino- come Matteo Renzi che, se vincesse, sancirebbe la definitiva scomparsa della sinistra italiana.

Ed, “First gentleman” per Vendola

20121125-012724.jpg

Il compagno di Nichi Vendola ha rilasciato una video intervista proprio l’ultimo giorno di campagna elettorale. “Vendola non è abbastanza forte da sostenersi da solo?” -Si sono detti in molti- e ancora: “Cosa c’entrava Ed?”.
Per chi non lo sapesse (io non lo sapevo) così si chiama il compagno del governatore pugliese. È un ragazzo pulito -persino più di Vendola- e nelle sue parole c’è la stessa franchezza di chi parla col cuore in mano. Personalmente credo che il suo intervento sia stato più che giusto. Insomma, chi può descrivere una persona meglio del proprio compagno?
Michelle Obama non influenza per caso gli elettori a stelle e strisce? Non per questo l’immagine del Presidente USA viene sminuita dal suo sostegno.
D’accordo, Ed non avrà il carisma e il fascino della First Lady d’oltreoceano, ma è un buon inizio il suo.
Forza Nichi! E forza Ed!

Rosy Bindi smette di suonare

Immagine

Rosy Bindi vuole rimanere ancora nel PD nonostante molti (i renziani) la ritengano un “disco rotto”. Si sa che la signora Bindi sostiene Bersani. Ma se dovesse vincere Vendola? Come si concilia una fervente cattolica con un omosessuale dichiarato che lotta per i diritti che in un paese civile gli spetterebbero?

Un tempo suora Rosy dichiarava: “Ho avuto paura con i DICO di dannarmi l’anima”. E chissà se  quest’anima pia potrà entrare in paradiso, dopo che in passato appoggiò quel disegno di legge del Governo Prodi che dava giusto qualche diritto in più alle coppie di fatto.

Ora però le elezioni sono vicine e dell’anima non si cura più nessuno, nemmeno la Bindi che ha affermato: “Sono d’accordo con la proposta di Bersani per le unioni civili gay sul modello tedesco“.

Insomma chi ci capisce è bravo! Ma stavolta ha ragione Renzi. Rosy Bindi è un disco rotto e non suona più.

Adesso! Cribbio!

Immagine

Per chi non lo sapesse, andare a votare alle Primarie costerà 2 euro.

Nico Stumpo -coordinatore per le votazioni del PD- ha detto che “contribuire e sostenere la propria coalizione  è un atto che, come accaduto anche in passato, il popolo del centrosinistra ha sempre fatto di buon grado”. Fesso (il popolo)!

Fossi stato il coordinatore delle Primarie avrei fatto in modo che le spese dell’organizzazione le pagasse un certo signore di nome Luigi Lusi, che di soldi al partito ne ha sottratti tanti.

Ma poi, non si potevano evitare questi due euro? In un mondo ideale, date le circostanze, sono gli elettori che avrebbero dovuto chiedere il rimborso al partito. Ma del resto, in quel caso una spicciolata non sarebbe bastata.

Matteo Renzi aveva detto la stessa cosa: “Non so a cosa servano questi due euro. E non ne sapevo niente. “Senza polemiche con Renzi” – ha risposto Stumpo- “ma per precisione, tutto ciò è stato deciso insieme e consapevolmente“. 

Renzi mentre discutevano della cosa era da un’altra parte? Oppure fa lo gnorri per prendere qualche voto in più? Io non mi fido, anche perché mi ricorda i modi di fare di quell’altro signore che con innocenza disse una volta: “pensavo fosse la nipote di Mubarak”.

Vendola allenerà l’Italia

Immagine

Le Primarie? Le vincerà Nichi Vendola. Almeno è così che la pensa il Governatore della Puglia,che promette sorprese per tutti. Effettivamente sarebbe una sorpresa vederlo vittorioso in un Paese  tanto legato ai valori ( predicati e non praticati) della Democrazia Cristiana, la quale, anche se formalmente non c’è più , è ancora presente in ogni colore della politica odierna (PD compreso).

Lo stesso Tabacci, altro candidato a Premier del PD è legato ad un passato democristiano e la medesima cosa vale anche per “il giovane” Matteo Renzi, è bene saperlo.

Non che essere stati democristiani debba essere una colpa, ma si dovrebbe pensare alla cosa come ad un campionato di calcio. In questo caso la nostra squadra è l’Italia che da  anni non vince niente: si era provato lo schema DC con Andreotti in porta e Craxi prima punta, ma tutto si concluse con un lancio di monetine in campo. Poi è stata la volta del modulo B zona, con la coppia Bossi- Fini in attacco e Berlusconi regista a far girare la(/e) palla(/e). Ci sono state negli anni piccole sostituzioni di schema, come quella di un certo  Prodi, che hanno spostato il gioco sulla fascia sinistra. Ma non è bastato…gli scudetti sono stati sequestrati perché fu mossa un’accusa pesante: “Berlusconi tu Ruby”.

Si deve svoltare. Si deve cambiare tattica, o meglio chi le tattiche le fa, ovvero gli allenatori. 

Ecco, credo che Vendola sia il miglior allenatore in circolazione e vorrei che facesse vincere la mia Italia.

 

Di chi è l’X Factor?

Immagine

Grande lezione di democrazia?

Forse. Certamente un bel vedere, il dibattito di ieri sulle primarie tra i 5 candidati del PD, tenutosi nello studio di X Factor. Se questa era una presentazione della sinistra italiana è andata alla grande. Lo studio di Sky poi, creava un’atmosfera simile a qualcosa di solenne e figo al tempo stesso. Bersani stamane cinguettava: “Dai che siamo forti!”. E come dargli torto? Come avversari, i candidati premier del PD, sono stati fin troppo ligi ai tempi stabiliti e alle dichiarazioni altrui, tanto da meritarsi gli elogi della maggioranza dei giornali. Tabacci il meno convincente, “non mi arrivi” – direbbe Morgan di XFactor- ma quantomeno è più realista del brillante e giovane Matteo Renzi che dice: “per governare ci vogliono solo 10 persone”. Troppo poche secondo l’ex democristiano. La Puppato -secondo alcuni- avrebbe perso l’occasione di dimostrare di non essere una outsider. Mara Maionchi le avrebbe detto: “non ci metti grinta, per me è un no!”.

Bene (dicono) Renzi, Bersani e Vendola, anche se uno è troppo giovane, l’altro è troppo vecchio, e l’altro ancora parla troppo al vento.

Per fare un esempio, per la domanda: “che promesse farebbe a un giovane”, Vendola ha sprecato più di metà del suo tempo per parlare di ribellioni e rivoluzioni, senza fare vere promesse. Ma gli altri non vanno tanto meglio e preferiscono non prometter niente ai giovani…data la crisi. Saranno andati anche bene sotto il profilo della comunicazione, ma siamo sicuri che i “fantastici 5” (così si sono auto-celebrati sul sito del Pd) abbiano progetti davvero concreti?
Mimosa Martini, del Tg5, commentava ieri su Facebook: ” ci sono tutti: la donna, il cattolico, il giovane, il buonsenso popolare e il poeta”.
È vero, ma, tra tutti chi ce l’ha l’x Factor?