9 ottobre 2012

Il settimanale

Berlusconi non si ricandiderà per le elezioni del 2013. Non c’erano dubbi. Aveva forse speranze? Senz’altro los afecionados l’avrebbero sostenuto. Ma che c’entra? Quello è un discorso di tifo e non di politica.

Silvio Berlusconi dalla politica ne è uscito completamente dal 12 novembre scorso, quando rassegnò le dimissioni.

Solo un anno fa aveva una maggioranza che intimoriva gli avversari, ma oggi è costretto a “togliersi di mezzo”. E le ragioni sono molto semplici: gli scandali che hanno coinvolto il PDL non sono più celabili dal cabarettismo politico che in passato permise addirittura di passare sui casi Papi e Ruby; la Lega non è più alleata ed ha, anzi, rivelato la poca distanza che intercorre tra Milano e Roma quando si tratta di rubare soldi pubblici; come ultimo motivo il Cavaliere ora deve conservare le forze per occuparsi di tutte le rogne giudiziarie rimaste in agenda.

Lo deve fare in…

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7 ottobre 2012

Il settimanale

Finalmente qualcuno che dice qualcosa di sensato. Di chi sto parlando? Del Presidente Napolitano (‘chi se no?’-mi verrebbe da dire!).
In visita a L’Aquila, per l’inaugurazione dell’Auditorium di Renzo Piano, Napolitano ha detto: “Mi pare ci siano prospettive serie, è tempo di pensare a ricostruire la città al di là di precedenti esperienze che puntavano piuttosto a costruire fuori. Oggi costruiamo dentro e mi pare la strada giusta”.
‘Costruiamo dentro’ vuole dire abbandonare l’idea della new town, la città costruita fuori L’Aquila, progettata dal Governo Berlusconi.
Quello del Presidente della Repubblica è il testimone che noi elettori della terza repubblica dovremmo afferrare. L’idea che si possa ricostruire sul (cor)rotto aggiustando le cose è la forma mentale che solo un nichilista dovrebbe evitare.
C’è ancora bisogno di credere alle fondamenta, perché tra i calcinacci c’è ancora qualche indistruttibile pilastro: sanità, scuola, istruzione, diritti sociali. La politica che crede di…

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7 ottobre 2012

Il settimanale

Non stimo Alemanno, non mi sono piaciute le sue trovate mediatiche durante le nevicate di febbraio,ricordo di averle trovate ridicole. Da allora il sindaco ne ha fatte tante, dalle ronde notturne in moto, alla magnata della riconciliazione con Bossi e i leghisti.
Per ultima l’ordinanza anti bivacco, che vieta di consumare cibo in alcuni punti della città. Dopo questa decisione comunale non si sono fatte attendere polemiche di ogni tipo: esponenti politici del Pd hanno mangiato davanti al Pantheon i panini della provocazione, lasciando cadere molte ‘briciole’ sulle strade storiche di Roma, e le trombe di Roy Paci hanno accompagnato le proteste avanzate da gente comune con simpatici flash mob. Il fatto è che Alemanno ha fatto bene. Roma è un patrimonio da preservare. In ogni modo.
Personalmente non mi indigno se un sindaco tutela i beni della città di cui è governatore. Mi indigno piuttosto quando la gente…

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4 ottobre 2012

Il settimanale

Le Primarie fanno diventare i politici nervosi. Nervosi i toni di Renzi che dice: “non facciamo i soliti giochini” e rilancia il suo slogan: “”Adesso!”. Adesso ci si mette anche Vendola che rincara: “le primarie non sono un reality dove ognuno fa come gli pare e poi a votare sono sempre gli stessi”. Stessi toni usati da Bersani che comunque rimane il principale avversario del PDL. PDL che pare voglia adottare anch’esso la modalità delle primarie ed escludere quindi l’ennesima discesa in campo di Berlusconi che fino a una settimana fa era un fatto certo. Certo è il successo della politica delle primarie, tanto che anche Roma, che potrebbe rimanere precocemente senza Alemanno sta pensando alle votazioni di coalizione. Coalizione già fatta invece per il PD in Regione, con Zingaretti a capo.

(a capo ci sono andato ma questo è un modo ridicolo per raccontare una notizia).

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3 ottobre 2012

Il settimanale

Con quel faccione da orso buono sembra strano doverlo tenere in carcere. Da quando è scoppiato il Laziogate non si fa altro che ironizzare sulla sua forma fisica. Ad esempio qualcuno ha scritto su Twitter: “hanno aperto le porte del carcere, ora dovranno allargarle per farlo passare”, oppure: “Fiorito rassicurato. Gli è stato spiegato che i secondini non sono una razione ridotta”, eccetera eccetera. “Non è giusto” -mi dico. Provo pena per Franco Fiorito.

Il fatto che scontare un errore comprenda nel pacchetto totale la gogna pubblica è cosa buona e giusta perché mette in guardia i potenziali malfattori sul da farsi nel futuro. Eppure Fiorito- è stato detto e ridetto- era uno di quelli che tiravano le monetine fuori il Parlamento all’epoca di Tangentopoli, ma l’esperienza di chi da quell’epoca fu condannato a lui non è servita affatto:nella sua vita Francone non ha mai pensato che gli sarebbe potuto…

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2 ottobre 2012

Il settimanale

Alla fine l’hanno arrestato. Ha detto: “meglio qui che al PDL”. Malgrado la scalata di Franco Fiorito in politica sia decollata proprio col partito di Silvio, ora Francone sputa nel piatto in cui ha sempre mangiato.
Er Batman, come lo chiamano ad Anagni, la sua città, al Pdl deve rendere grazia per tutto ciò di cui ha beneficiato negli anni. Per le colpe guardi sé tesso e non punti il dito sugli altri perché non sono stati di certo gli altri ad aver comprato le sue auto, fatto le sue donne o le sue vacanze.
Ovviamente fa comodo scaricare la colpa sugli altri e minacciare – come ha fatto con tanto di manifesti la Polverini- ma ora è arrivato il momento di lasciar passare certe esternazioni per quello che sono: una forma di estrema e pietosa difesa.
Persone tipo Er Batman o il già dimenticato Robin Lusi non fanno male…

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1 ottobre 2012

Il settimanale

Dopo le mangiate della politica è tempo di digerire. I primi segnali si fanno già vedere. A Palazzo Ferrajoli, a Roma, la Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, sì, esatto, “cultura” è stata a questa bella festa… Oltre alla consigliera erano presenti un bel po’ di stronzi.

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28 settembre 2012

Il settimanale

Mentre los indignados della Spagna accerchiano il Parlamento, chiedendo le dimissioni di Rajoy, in Italia lunghe file di giovani ragazzi aspettano l’apertura dei negozi Apple per tutta la notte! C’è qualcosa che non va? Mah…forse semplicemente viviamo la crisi in modo diverso. Forse aveva ragione Berlusconi quando diceva che alberghi e ristoranti erano tutti pieni. È diró di più…aveva ragione la buonanima di Padoa Schioppa a parlare di bamboccioni e ancora più incalzante è stata la Cancellieri a dire che in Italia
stiamo tutti sotto “la gonnella di mammà”. È ovvio che certe dichiarazioni sono inopportune, ma è altrettanto evidente che c’e una verità di fondo! L’ Italiano medio – supportato per lo più dai genitori che ancora sanno aiutare- non rinuncia al ristorante, non rinuncia al cinema, e nemmeno all’iPhone. È questione di stile. Italians do it better!

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27 settembre 2012

Il settimanale

E’ stata esposta a Parigi l’ultima creazione dell’artista algerino Abdel Abdessemed. Si tratta della statua che suggella la testata più famosa del mondo.Non la ricordate? La telecronaco:

“durantelafinaledeimondialidelduemilaseiMaterazziferisceisentimentidiZidanechesiarrabbia

moltoeglitiraunacapocciataalpettoelostende”

Uno dei più importanti musei dedicati all’arte moderna e contemporanea le centre Pompidou  riabilita l’immagine di un campione perso in balia di sé stesso. Si vede che questo è tempo di recuperare. Monti dice che l’Italia è fuori pericolo: “recupereremo”. Lui stesso recupererà il suo ruolo a fine mandato per “servire il paese”. Renata Polverini, dal canto suo, tenta di recuperare fiducia e taglia di qua e taglia di là.

Ma vuoi vedere che ai musei capitolini c’è già pronto il calco di Renatona nazio…regionale?

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